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giovedì 8 settembre 2022

Il rebozo, a modo mio: "Rebozati, mamma!"

E' passato qualche anno, con inframezzo pandemico, da quando ho chiuso il percorso formativo con il Mipa Centro Studi. Precisamente, era il 2019. Sfortunatamente, per tanti e vari motivi, ad oggi non sono ancora riuscita a concretizzare come desideravo i molti e densi contenuti e spunti appresi... Piano piano, però, sto riprendendo a curare e costruire laddove mi ero interrotta.

 

Formazione rebozo Mipa

In questi ultimi anni la voce di Alice in particolare mi risuonava costantemente nelle orecchie: "Ma perchè non riprendi(amo) con gli incontri del Cerchio? E col rebozo?" e così via. E io, che in certi momenti sono proprio pesante e inamovibile: "Si... Lo farò... Vedrò..." etc. 

Doveva forse arrivare la gravidanza di Alice, appunto,

venerdì 31 ottobre 2014

Tante fasce... O una sola??

Esempio di "stash" di fasce
Era da un po' di tempo che volevo scrivere questo post, in particolare da quando ho iniziato a lavorare a pieno ritmo per il rinnovamento della mia fascioteca. Nelle ultime settimane mi sono dedicata alla compravendita e allo scambio di porta bebè un po' di tutti i tipi, fasce di tessuto, elastiche, ad anelli, mei tai, marsupi ergonomici vari: allo stato attuale casa nostra è invasa sia dalle stoffe avanzate dall'era Bubamara, sia da questi nuovi supporti che ben presto saranno disponibli per il prestito e il noleggio, nonchè per le consulenze... Mi serve assolutamente spazio!! 

Scherzi a parte, ritrovarmi davanti un parco fasce arricchitosi così di punto in bianco, ha fatto nascere in me diversi pensieri. Innanzitutto, sento di poter confermare quanto letto molte volte su forum e gruppi vari in rete:

giovedì 4 novembre 2010

Come indossare la fascia portabebè elastica! (posizione culla)



Rieccoci a parlare di fascia lunga, nella fattispecie di quella elastica... Il nostro primo amore! 

A pensarci... Sembra passata una vita da quando, con un pancione così (ero forse al settimo mese di gravidanza), ci ritrovavamo la sera davanti al computer io e mio marito, a cercare su internet notizie relative alla famosa "fascia portabebè"! Provavamo a raccapezzarci tra siti in inglese e video-istruzioni su youtube, e mentre ci sembrava di essere già pronti a fare i genitori-canguro h24, un attimo dopo eravamo in preda a mille dubbi e perplessità... "Ce la faremo a non arrotolarci in tutti quei km di stoffa come salami?? E se la bimba ci cade da sotto?? Ma sarà sicura sta' fascia?? E poi non è che la piccolina ci viene su viziata e piagnucolona, a stare sempre attaccata a mammà e papà??"

Che ricordi!! A dire il vero, la preoccupazione più grande da neofiti del babywearing, era che la nostra bimba potesse crescere "mammona", che insomma non si staccasse mai dalla mamma (o dal papà, s'intende!)... Ricordo le raccomandazioni di Pasquale: "La useremo soltanto per uscire, in casa però no, a che servirebbe? Tanto la mettiamo nella carrozzina, o nella culla, o magari nella sdraietta che ci ha regalato mia zia... Sai com'è, va a finire che Ale non vuole uscire più dalla fascia... E noi come facciamo poi?" 
 
Confesso il mio peccato: anche io, nonostante una laurea in scienze dell'educazione e qualche anno di esperienza con i bambini, condividevo le stesse ansie, anche se in forma più lieve... Il fatto è che l'attesa di un figlio mette in moto un insieme di dinamiche complesse in ognuno dei futuri genitori, che sono anche e prima di tutto coppia, e, ancora, loro stessi figli. Così arrivavano anche momenti dove ci sembrava di perdere di vista le cose che fino al giorno prima erano date per certe... Fortunatamente, con amore e buonsenso riuscivamo a tornare con i piedi per terra, e a cacciare via con la mano gli spauracchi che provavano a farsi strada dentro di noi.

Beh... Com'è andata a finire?? E' andata a finire che la fascia non solo l'abbiamo stra-usata anche in casa (vedi perchè portare: qualche motivo pratico ), e, per inciso, nostra figlia ASSOLUTAMENTE non è nè mammona nè viziata (ricordo i moniti di chi ci vedeva usare la fascia: "Così le fate prendere il "vizio delle braccia!!", ma addirittura l'abbiamo sostituita del tutto al passeggino! E siamo andati anche "oltre" la fascia: abbiamo imparato ad usare e ad autoprodurre altri tipi di portabebè (fascia ad anelli e mei tai)!

La fascia ci ha consentito non solo di essere più liberi nelle piccole, grandi faccende quotidiane, ma ci ha regalato soprattutto l'opportunità unica di goderci nostra figlia da un punto di vista più intimo: ne abbiamo respirato l'odore, abbiamo ascoltato il suono del suo cuoricino pulsare sopra il nostro, abbiamo toccato la tenerezza del suo piccolo corpo così vicino al nostro... Ricordi meravigliosi, che non cancelleremo mai dalla mente!



mercoledì 27 ottobre 2010

Come indossare la fascia porta bebè elastica! (posizione pancia a pancia)

 

Come usare la fascia portabebè elastica? Riuscire a indossare 5 metri o giù di lì di stoffa, cercando di non arrotolarsi dentro come una mummia, è un'impresa per pochi o possono realmente farcela tutti? 

La risposta è: certo che ce la potete fare!! A darvi una mano, nell'era di internet, ci siamo anche noi con i nostri video tutorial... Oggi vi mostriamo come eseguire la posizione "pancia a pancia", quella che nostra figlia quando era una bimba di appena pochi giorni mostrava gradire tantissimo! 

Si tratta di una posizione molto comoda sia per la mamma/papà che porta, sia per il piccolo, che troverà sul vostro petto l'ambiente e l'atmosfera ottimale per schiacciare dei meravigliosi pisolini! Sarà così che, mentre passerete l'aspirapolvere, stenderete il bucato, laverete i pavimenti, porterete a spasso il cane, uscirete per lo shopping (non guasta!), vi dimenticherete quasi di avere un neonato tra le braccia... Ebbene si, un neonato, una delle creature meno silenziose al mondo... sarete così rilassate e a vostro agio da arrivare a chiedervi perchè mai state indossando una fascia portabebè! 

Il vostro cucciolo troverà il calore e la tranquillità che solo voi sapete dargli, protetto e coccolato dall'abbraccio morbido e sicuro della fascia. Sentirà il battito del vostro cuore, uno dei suoni in assoluto più familiari per lui, respirerà il vostro odore, e i vostri movimenti lo culleranno dolcemente... Cosa potrà volere di più il vostro piccolino??

Una volta addormentato, potete scegliere se lasciarlo ninnare in fascia (ma non ve lo consigliamo spesso! Una tantum, soprattutto per i pisolini brevi, va bene, ma per le nanne più lunghe meglio adagiarlo nella culla) o metterlo a dormire nel lettino/carrozzina... Basta abbassare una spallina della fascia e sfilare il pargoletto, poi direttamente sotto le coperte! 

Facile, no? Buon allenamento con i nostri video!

Mamma e Alessandra, poche settimane.

La fascia portabebè elastica (strechy wrap)

Eccoci arrivati a parlare del portabebè per antonomasia, ovvero la famosa e (talvolta!) famigerata fascia lunga! 
Prima di affrontare più da vicino l'argomento, facciamo una precisazione: quella di cui parliamo oggi non è la fascia portabebè cosidetta "rigida" (uno scampolo di stoffa lungo fino a 5 metri e mezzo che può essere in cotone, in canapa o in lino), bensì è quella di tipo elastico, di solito leggermente più corta e realizzata in morbida maglina o jersey di cotone. 

Entrambe le tipologie di fascia lunga hanno le proprie caratteristiche e i propri punti di forza, in particolare:

- la fascia lunga elastica, per la morbidezza del tessuto, viene di solito adoperata con i piccolissimi fino a circa 4-5 mesi (età molto variabile da bambino a bambino), o comunque finchè la fascia dimostra di tenere su bene il peso del vostro cucciolo (Essendo in maglina o jersey la stoffa, infatti, tende ad allentarsi con la crescita del piccolo);

- la fascia lunga rigida, invece, viene spesso preferita per i bimbi già più cresciutelli, non solo perchè la stoffa che la compone si presta maggiormente a sopportarne il peso, ma anche perchè richiede un pochino più di dimestichezza nell'essere indossata, a differenza della fascia elastica. Di solito è anche più versatile, può essere adoperata in praticamente tutte le legature, anche se, come abbiamo detto, niente vieta di poter continuare ad utilizzare pure la fascia elastica quando il piccolo sia più cresciuto.


Ma torniamo alla fascia portabebè elastica, che abbiamo detto essere ideale per i neonati per la morbidezza del tessuto che accarezza e coccola la pelle delicatissima dei nostri frugoletti! 

La fascia contiene e protegge il vostro piccolo, rassicurandolo e calmandolo quando ne ha bisogno, offrendogli il calore e il conforto che solo voi potete e sapete dargli. La fascia avvolge, scalda, abbraccia il vostro cucciolo, riportandolo a vivere le sensazioni di piacere e di fusione provate nella vita fetale. Aiuta il bebè a superare piano piano il distacco dal vostro grembo, e ad instaurare un forte legame di attaccamento (bonding), alla base della costruzione della relazione madre-figlio, ma anche della personalità del piccolo.

Inoltre la stretta vicinanza vissuta in fascia con la mamma consente a entrambi di imparare a... comunicare!! La mamma (ma anche il papà, perchè no??) ha la possibilità di osservare da vicino in ogni momento i comportamenti del suo cucciolo, di conseguenza potrà attivare le risposte più adatte ai bisogni che il figlioletto esprime; il piccolo si sentirà appagato, col tempo imparerà a regolare l'espressione delle sue richieste, e ancora a capire che la mamma c'è ed è lì per lui, solo per lui... 

Tutto questo è alla base della costruzione di una solida autostima per il bambino, ma le ripercussioni positive sull'autostima ci sono anche per la mamma! (diversi studi dimostrano come le mamme che portano vadano molto meno soggette alla depressione post partum)

Senza parlare della regolazione dei ritmi sonno veglia, praticamente assenti nel neonato (avete presenti le nottate in bianco di tutti i neo papà e mamme??), che nella vita intrauterina non distingueva il giorno dalla notte! Portando il vostro bambino nella fascia portabebè gli darete la possibilità di imparare che esiste un tempo per essere svegli (quando la mamma durante il giorno fa le faccende, quando sente le voci dei suoi cari attorno a lui, e i tanti rumori di una casa!) e un tempo per dormire (quando tutto tace, e la mamma non lo porta sul petto).

Il contatto in fascia, poi, aiuta ad avviare un proficuo allattamento al seno! La vicinanza al seno materno, il percepirne l'odore, il calore, stimolano il piccolo che così vorrà attaccarsi di buon grado per nutrirsi. Senza parlare del fatto che in fascia potrete anche allattare in pubblico, quando uscite, in maniera discreta!

Altri vantaggi?? Studi recenti mostrano un'elevata correlazione tra l'impiego della fascia portabebè e una bassa incidenza delle odiose coliche neonatali (possiamo confermarlo per esperienza diretta!!). 
Vogliamo poi parlare della possibilità di avere le mani libere e di muoversi  come si vuole in casa, senza essere relegati in una stanza attaccati alla culla/carrozzina??

Unico neo: occorre un po' di pratica per maneggiare tutti quei metri di stoffa... Ma, come al solito, basta un po' di esercizio, magari davanti allo specchio, iniziando con un bambolotto, e poi ci sono i nostri video tutorial a darvi una mano! Il vantaggio dell'usare una fascia portabebè elastica poi, è quello di poterla tenere addosso come se fosse una maglietta, dove all'occorrenza infilare e sfilare il bambino, senza dover slegare tutta la stoffa, come invece avviene per la fascia rigida!

Allora... Vi serve qualche altro motivo per scegliere una fascia portabebè?? ;)
mamma e Alessandra (1 mese) che dormono "fasciate"!
 

mercoledì 29 settembre 2010

BUBAMARA Fascia PortaBebè ad Anelli posizione sulla schiena

 
Il terzo video che vi proponiamo vi mostra come indossare la vostra fascia ad anelli per portare sulla schiena, proprio come le mamy nere!!

Si tratta di una posizione che necessita di maggiore "collaborazione" da parte del vostro piccolo, nonchè di un certo sviluppo della postura e del tono muscolare del bimbo, per cui si consiglia di effettuarla non prima degli 8-9 mesi, anche se i tempi possono variare considerevolmente da bambino a bambino (noi abbiamo iniziato a portare sulla schiena quando Alessandra aveva 7 mesi, in mei tai). Se poi pensiamo che le donne africane sono solite portare così i loro figli fin dalla nascita, e questo praticamente dalla notte dei tempi, ecco che ogni raccomandazione si fa relativa!

Portare sulla schiena, che sia in fascia lunga, corta, ad anelli o in mei tai offre una serie di vantaggi, primo tra tutti quello di avere realmente tutte e due le mani libere! Anche se, c'è da dirlo, la fascia ad anelli non è il tipo di portabebè più indicato per "portare dietro", meglio un supporto che consenta di scaricare il peso del bimbo su tutte e due le spalle come fascia lunga e mei tai, che, oltre tutto, sono più "avvolgenti", fasciano meglio il corpo del vostro piccolo dandovi un maggiore senso di sicurezza (specialmente agli inizi, quando vi sembrerà quantomeno strano non avere sotto lo sguardo il vostro pupetto) e confort.

Non fatevi spaventare da questo tipo di posizione, non pensate subito di non essere in grado di mettervi vostro figlio sulla schiena (-E' impossibile, non ce la farò mai! Come si fa a farlo??-)! Ricordate che per diventare dei provetti "babywearers" occorre tempo e... TANTA, MA TANTA PRATICA!!! Più vi esercitate, più imparerete ad avere dimestichezza con il portabebè che avete scelto. All'inizio fatevi aiutare da qualcuno a mettere mostro figlio dietro la schiena, possibilmente una persona che vi incoraggi e che non sia apprensiva, perchè la prima cosa da fare per imparare a portare (che sia davanti, sul fianco o dietro non importa) è credere in voi stessi, avere fiducia nelle vostre capacità, altrimenti non vi concentrerete e farete agitare pure il vostro piccolino, che percepirà una mamma o un papà nervoso, di conseguenza non si affiderà alle vostre "manovre"! 

Allora?? Siete pronti per provare??? In bocca al lupo!!

lunedì 27 settembre 2010

BUBAMARA Fascia PortaBebè ad Anelli posizione sul fianco

 
Vi presentiamo il secondo video per imparare ad usare la fascia ad anelli, si tratta della posizione detta "sul fianco", utilizzabile dai 5-6 mesi in poi, o comunque da quando il vostro piccolo sarà in grado di tenere ben dritta la testina! 

E' senz'altro la posizione più comune e versatile tra tutte quelle effettuabili con questo tipo di supporto, potete usarla dai 5 mesi circa fino a 2, 3 anni, o, ad ogni modo, finchè le vostre spalle reggano! 
La legatura sul fianco, che potete eseguire anche con la fascia lunga, corta o col mei tai, segue vostro figlio in ogni tappa della sua crescita: dalla fase in cui inizia a mostrare vivo interesse e voglia di interagire con il mondo circostante (è attratto dai volti, dalle voci e dai colori delle persone che incontra), alle prime camminate da solo, quando vorrebbe correre tutto il giorno avanti e indietro, alla ricerca di mille avventure, per poi chiedervi, stanco, di essere preso in braccio... 

Ecco che vi viene in soccorso la fascia, in casa come nelle uscite, anzi!, è proprio fuori casa che la fascia si rivela un'alleata insostituibile: basta ripiegarla in borsa, e spunta fuori quando lo volete, liberandovi dalla fatica del tenere il pupo in braccio a volte anche per ore... E' l'ideale anche se avete in programma di spostarvi con la macchina e di fare più commissioni, per cui dovete salire e scendere più volte dall'auto... Che fare, aprire e chiudere di volta in volta il passeggino? E se poi, nonostante il passeggino a disposizione, il vostro piccolo vuole lo stesso le vostre braccia? Vi ritrovereste a spingere un passeggino vuoto, e con un bimbo e le buste della spesa sulle braccia!

Alla prossima posizione!!

domenica 26 settembre 2010

BUBAMARA Fascia PortaBebè ad Anelli posizione culla


Ecco il primo video di "istruzioni per l'uso": abbiamo iniziato con la fascia ad anelli, tra tutti i supporti usati per portare i piccoli forse quello che incute meno timore! 

Tra i vari portabebè è quello che ingombra di meno (2 metri di stoffa, rispetto ai 5 di una fascia lunga, possono fare la differenza, una volta ripiegati in borsa!), è il più pratico e facile da indossare, soprattutto quando siete fuori casa, si mette e si toglie in pochi gesti.

E' l'ideale se preventivate di portare il vostro bimbo per periodi di tempo non troppo lunghi, o comunque se non dovete effettuare attività fisiche troppo impegnative (escursioni, faccende di casa), in quanto scarica il peso del bebè su una sola spalla (a differenza di fasce lunghe e mei tai)... Anche se tutto è relativo, se viene indossata correttamente sarete infatti in grado di farci DI TUTTO, noi quest'estate ad esempio l'abbiamo utilizzata tutti i giorni per andare a piedi a mare (con borsone e cane al seguito!)!

La prima legatura proposta viene comunemente chiamata "culla", viene adoperata per lo più con i neonati o comunque per bambini fino a circa 4-5 mesi (o ad ogni modo finchè riescono a stare comodi sdraiati in posizione semi-orizzontale nella sacca). E' la posizione ideale per allattare in maniera discreta, basta indossare un abbigliamento comodo sotto la fascia, e all'occorrenza potrete offrire il seno al vostro piccolo senza sentirvi a disagio davanti ad altre persone... E' garantito, dall'esterno non si vede nulla!!

A presto con la prossima posizione!!

venerdì 17 settembre 2010

bubamara al flash mob di Napoli!!

Alle 12 di domenica 19 settembre, presso la Rotonda Diaz in Via Caracciolo, circa 250 persone (è il numero dei partecipanti confermati!) si "congeleranno"... Preparatevi al primo, vero flash mob della città di Napoli, un bel frozen della durata di due minuti circa!! Noi di bottega bubamara ci saremo, ovviamente in fascia!! A presto con le foto e il video dell'evento!

Per maggiori informazioni:

Accorrete numerosi!! ;)

martedì 14 settembre 2010

Perchè portare: qualche motivo pratico

La nascita di un bambino porta sempre, oltre a tanta gioia per tutta la famiglia che lo accoglie, un grande scombussolamento, una vera e propria rivoluzione in casa! E' successo anche a voi? Pannolini da cambiare a ripetizione, poppate che a volte sembrano interminabili , nottate in bianco, ninne-nanne e cullamenti senza fine... I nostri figli, ancora oggi, nascono sfortunatamente senza libretto d'istruzioni, e più che mai nelle prime settimane della convivenza con il nuovo arrivato/a bisogna munirsi di tanta pazienza e dare tempo al tempo...

Ecco quindi che i primi mesi di vita del vostro piccolo passeranno con voi che praticamente vivrete in simbiosi con la carrozzina dove lui riposa (o dovrebbe riposare!!), tendendo l'orecchio al minimo rumore che provenga dalla stanza in cui l'avete lasciato, magari solo per andare un attimo in bagno (anche se siete in possesso delle famigerate "radioline"/ricetrasmittenti-ascolta-bebè che magari qualche amico vi ha regalato, andrete comunque a sbirciare ogni tre minuti che il bimbo stia bene, non si sa mai...), accorrendo trafelati quando lo sentirete  scoppiare a piangere, passando a volte anche ore a consolarlo e a tenerlo in braccio...  E mentre tutto questo magicamente accade, inizierete a vedere i segni dell'incuria e della trascuratezza nella vostra adorata casetta! Polvere, piatti sporchi di due-tre sere nel lavandino, peli del cane che rotolano sotto forma di balle nel corridoio... E voi che vi sentite stanchi, e che alle nove di sera già vorreste essere a letto!

Scherzi a parte, effettivamente è risaputo che all'inizio il rapporto con il bebè è di natura strettamente simbiotica, e ciò vale soprattutto per la madre, che per nove mesi circa è stata il grembo sicuro e accogliente dove il nuovo esserino si è formato ed è cresciuto. Tutto questo è molto bello e poetico, ma a volte vengono quei momenti in cui, diciamoci la verità, proprio non ce la si fa... E si vorrebbe tanto avere un vice, magari con le stesse nostre sembianze, a cui poter delegare almeno qualche cosina, forse proprio i famigerati "mestieri di casa"! Nell'attesa in cui inventino la clonazione-fai-da-te, e non potendoci permettere nell'immediato una collaboratrice domestica o una tata, abbiamo scelto di muoverci imitando le mamy africane, depositarie di tanta saggezza millenaria, e di adottare il babywearing! 

Anche se a prima vista non si direbbe, "fare i servizi", ovvero i lavori domestici, con addosso un pupetto è una soluzione molto pratica e, credeteci, non più di tanto faticosa! Il trucco sta innanzitutto nella scelta di un portabebè adeguato, che consenta di scaricare il peso del vostro bimbo su tutte e due le spalle e sul tronco (ad esempio, la fascia lunga o il mei tai; un portabebè che si indossi su una sola spalla, come la fascia ad anelli, non sarebbe l'ideale in questo caso), e, seconda cosa, nel sapere effettuare una legatura corretta, che non seghi collo o busto, e che sia comoda e sicura per chi porta e per il bimbo. 

Bisogna poi saper scegliere bene il tipo di faccende domestiche da poter fare... a due! Anche se vi sentirete sicuri di voi e lanciatissimi, di sicuro non sarebbe l'ideale salire sulla scala per pulire sopra gli armadi, così come non sarebbe raccomandabile nè dare la cera ai pavimenti, nè cucinare con il vostro piccolo fasciato! Noi abbiamo fatto un po' di tutto, dai piatti alle lavate a terra, ma in realtà abbiamo portato nostra figlia Alessandra per lo più nel corso di attività non troppo "statiche" (es. stirare e lavare i piatti), questo perchè la nostra bimba si annoia se sta ferma... 

La soluzione di portare la nostra piccola in fascia o in mei tai quando siamo in casa ci ha salvato in non poche circostanze, specialmente agli inizi, quando i bebè, l'abbiamo detto, hanno più bisogno di essere accuditi e tenuti in braccio. Non solo siamo riusciti a tenere a bada la polvere e i peli del cane, ma ci siamo anche "emancipati" dalla carrozzina, siamo riusciti, cioè, a rivivere la casa, stavolta insieme alla nostra bimba, senza rimanere confinati in una stanza a dover sorvegliare il porte-enfant o la culla. Stare al telefono con un'amica mentre vi spostate da una stanza all'altra, affacciarvi al balcone per innaffiare le piante, andare in cantina a prendere quell bottiglia di vino buono che vi eravate riservati per un'occasione speciale... Non avremmo potuto farlo senza quella serenità e quella comodità che ci ha regalato la fascia o il mei tai! Mia madre ancora oggi mi racconta che quando io e mio fratello siamo nati, lei  non usciva nemmeno dalla stanzetta dove si trovava la culla...

Tuttora che la nostra Ale ha 11 mesi, capita sporadicamente che la portiamo in casa mentre rassettiamo e puliamo... Ovviamente molto di meno, è stata proprio lei a non "chiedercelo" più, oramai ha imparato a camminare da sola ed è molto presa dalle scoperte che tutti i giorni fa! Ma può succedere che qualche nuovo dentino che sta spuntando le dia più fastidio del dovuto, o che  per qualche altro motivo si senta "scocciata", e allora sale sulla schiena di mamma o papà e si tranquillizza...
Che dire? Tirando le somme,  in questo primo anno di vita e di babywearing abbiamo attraversato diverse fasi, dalle colichette, ai dentini, alle crisi dell'ottavo mese... Non sarebbe stata la stessa cosa senza la fascia!
Pulizie della domenica in fascia (1 mese)

 Aspirapolvere in mei tai (11 mesi)  

sabato 11 settembre 2010

Chi è bottega bubamara

Siamo una piccola bottega virtuale che nasce con la produzione di fasce portabebè, interamente fatte a mano e made in Italy. Realizziamo anche altri oggetti, colorati ed originali, pensati per la mamma, il bimbo, per tutta la famiglia.

Ci impegnamo a creare oggetti utili e belli, che regalino colore e calore alla vita di tutti i giorni. Ci piace ritrovare la semplicità e l'intuitività nelle cose che nascono nella nostra bottega, perchè tutti possano usarle e viverle. E ci sta a cuore che il costo finale delle nostre creazioni resti contenuto, affinchè la qualità sia qualcosa di realmente accessibile e democratico.

Realizziamo portabebè di vario tipo (fascia lunga e corta, fascia ad anelli, mei tai), accessori mamma e bimbo, oggetti per la casa e idee regalo
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